Be careful: you have to set something like:
rclone sync [your-local-path/to/the-folder-to-sync] [the-rclone-name-of-your-mega-account]:[the-Mega-remote-folder] -l -v
i.g. rclone sync /mnt/my-path/myfolder my-mega:my-mega-remote-folder -l -v
a thoughtful use of digital
Be careful: you have to set something like:
rclone sync [your-local-path/to/the-folder-to-sync] [the-rclone-name-of-your-mega-account]:[the-Mega-remote-folder] -l -v
i.g. rclone sync /mnt/my-path/myfolder my-mega:my-mega-remote-folder -l -v
Si può usare Dolphin per avere cartelle e files del cloud che supporta webdav come se fossero in local.
Da notare:
Si può, ancora più utilmente, usare Krusader, editando la barra degli indirizzi, così: “webdav://[nomeutente]@webdav.4shared.com:80/”
O usare nuova net connection, con i parametri che avete (e poi modificare da “fish://” (ad esempio) a “webdav://” editando la barra degli indirizzi.
Installare, in Linux, il pacchetto megacmd.
Una volta ottenuto l’indirizzo webdav (col comando “mega-webdav /remotepath”) lo si può mettere nella barra degli indirizzi di Krusader (edit) avendo cura di non premettere http://, ma webdav:// (tipicamente: “webdav://127.0.0.1:4443/[un certo codice alfabetico]/[il path remoto]/”).
Il comando webdav scade ad ogni sessione, ma l’indirizzo è stabile, va solo riattivato ogni volta col comando (da terminale) “mega-webdav”. Basta creare un piccolo script bash con tale comando e farlo eseguire allo startup.
Non si riesce a farglelo vedere come webdav in Network, allora si può editare la barra degli indirizzi e lì incollare l’indirizzo che funziona in Krusader (vedi qui sopra) e poi per averlo stabilmente “add entry” nel menu a sinistra e incollare sempre quell’url.