https in localhost

Ho provato in molti modi a creare dei certificati in local: sia Chrome sia Firefox li rifiutano.
Allora ho deciso di dire ai browser di accettare una eccezione alla sicurezza per quanto concerne localhost.
In linux però, con xampp, bisogna modificare anche il file /opt/lampp/etc/extra/httpd-ssl.conf indicandogli dove si trova localhost e poi riavviare il server, altrimenti dà un errore di permessi o di oggetto non trovato.

Trifa (android tox client)

Non sarebbe male, ma è ancora agli inizi, come e più di AnTox. Difetti:

  • chiede una password per entrare
  • non permette di importare un profilo tox: non c’è verso
  • un piccolo dettaglio: impossibile personalizzare l’avatar.

Francamente non riesco a immaginare gente che lo usi…

php 7.2 e pagine dinamiche

Con la nuova versione di proliferano i warnigs, ad esempio “Use of undefined constant autore_nome – assumed ‘autore_nome’ (this will throw an Error in a future version of PHP).” Tra l’altro l’errore è mal segnalato perché dovrebbe dire “autore_nome” e non ‘autore_nome’…

Davvero gli sviluppatori di php non si rendono conto del tempo che fanno perdere alla gente per un ” messo o non messo 😠

Bisogna mettere tra virgolette doppie (“) i nomi dei campi, ma non dopo echo, solo nelle istruzioni condizionali (when, if e simili).

reisub (se si impalla linux)

Bisogna prima aver abilitato il “Magic Sys Req”, modificando il file
/etc/sysctl.conf così kernel.sysrq = 1″.
A quel punto se il PC si blocca potete sbloccarlo premendo alt+stamp+r  e poi alt+stamp+e (questo basta per Ubuntu) ed eventualmente aggiungendo dopo alt+stamp le lettere (re)isub.
Così evitate di danneggiare l’hardware.

libreoffice autokey bug

C’è un bug in LibreOffice (e anche in OpenOffice): non funziona autokey, se non in modo inaccettabilmente pasticciato. Non cambia la musica cambiando autokey-gtk con autokey-qt.
Bug anche nella funzione di autocorrezione di LibreOffice: fa dei gran casini con abbreviazioni come “ig” per “in generale” e simili.
Che guaio.
D’altronde OnlyOffice, che pare abbia una compatibilità del 100% con MS Office è un programmino commerciale-commerciale, tutto superficie: niente bookmarks, limitatissime possibilità di macro (solo js) e impossibilità di richiamarle personalizzando tastiera e menu (non sono personalizzabili). Va bene negli uffici per documenti usa e getta, non per uno che deve scrivere per riviste scientifiche o per libri.

Workaround: usare la funzione di autocorrezione di LO disabilitando temporaneamente autokey (shift+meta+k). Così si ottiene la sostituzione delle abbreviazioni con il testo da noi scelto. Ad esempio “ip” diventa “in particolare” senza pasticci.