un disastro che serve

Proprio in un momento di malattia, nei ritagli in cui mi alzavo dal letto, è successo un disastro: la partition table di un intero HD, su cui stavano tutti i miei dati, è partita. E addio ai contenuti.
Per fortuna che sono così previdente da fare soesso dei backup, e il danno alla fin fine è davvero contenuto.
Però è notevole il fastidio di dover prima cercare una soluzione di rescue (e cerca su Google rescue part. table, repair, restore e simili: niente di valido), poi di arrendersi a riformattare tutto.

Ma a che cosa serve un disastro? E’ un richiamo con cui il Mistero che fa tutte le cose mi ha detto: “guarda che il computer non è così prezioso, né così perfetto. La vita reale, la carne e il sangue della vita sono oltre. E comunque Io sono il Signore, non farti del computer un idolo”

KDE 4: la fiera delle vanità?

La prima impressione è: non mi impressiona!
I tanti effetti speciali difettano infatti di una proprietà che io considero essenziale, l’utilità: non sono utili. A che cosa mi serve infatti l’effetto trasparenza? Solo a far rallentare la risposta della macchina.
Magari esaminando meglio potrò scoprire dei pregi seri, ma il primo impatto è che si sia ceduto alla linea Microsoft sul suo terreno, oltretutto prendendone solo difetti.

Lyx (word processor)

Sara’ anche un buon word processor per chi e’ abituato a usare LaTex, ma ha un difetto che io considero imperdonabile: non puo’ ne’ importare ne’ esportare nei formati piu’ comuni (non solo .doc, ma nemmeno .odt, .rtf, enormi difficolta’ con .html).
Puo’ andare bene solo a chi decida di usare il formato proprietario lyx.

Firefox

Meno male: stavolta gli aggiornamenti delle estensioni alla nuova versione sono arrivati rapidamente.
Non solo per questo, ma anche, ne viene fuori un bel browser: peccato per i tanti che non lo apprezzano…

Firefox 3.6

Sarà perchè ho di recente scoperto Chrome (per Linux, of course), ma l’uscita di Firefox 3.6, pur nel suo eccellente, ed entusiasmante supporto per CSS3, non mi convince più di tanto. Anche perche’ accompagnata, sul mio PC, da vari guai (le solite estensioni che risultanto per qualche mesetto incompatibili, casini vari di tra versione precedente e quella nuova, e via dicendo).
Mi colpisce poi negativamente la bruttezza e la scarsezza di temi: anche l’occhio vuole la sua parte.

Chrome: prime impressioni

Ottima impressione: la velocità è notevole (sia in caricamento sia in navigazione). Ottimo il supporto agli standard W3C, in particolare ai css3.
Un po’ scheletrica l’interfaccia grafica, ma non si pu? avere tutto.

l’ora del CSS3

Era ora: dopo anni sonnecchiosi i principali browsers stanno muovendosi: verso il CSS3. Così Opera e Firefox stanno rincorrendosi nella implementazione di proprietà CSS3 (box-shadow, gradients e molto altro). E la stessa Microsoft ha annunciato che IE9 avrà (pieno?) supporto CSS3.
Era ora!