creare filmati con slideshow e musica

Lo si può fare con del software (in genere per windows) sul proprio PC o on-line. Abbiamo provato, in questo secondo senso, diversi siti, alcuni dei quali buoni, ma a pagamento, altri gratis, ma meno buoni. Ovvio dirà qualcuno. Invece non è sempre così: Linux e i programmi Open Source ci hanno insegnato che esiste della ottima qualità anche a costo zero. Solo che in quest’ambito non l’abbiamo ancora trovata.

  • Ad esempio Photopeach è a pagamento
  • Lo è anche Stupeflix, esso pure un buon prodotto
  • Lo è anche Photatobug, ma lui pure è a pagamento (ridicolo è quanto danno gratis)
  • Imageloop permette di creare interessanti slideshow gratis, ma non di scaricarli sul vostro PC;
  • Anche Creaza è un editor video e audio on-line che promette buone funzionalità… ma solo a pagamento.
  • Tanto per cambiare Rockyou è a pagamento, ed è pure complicato da usare.
  • Non è affatto male nemmeno Clipgenerator facile da usare, gratuito, ma non permette di scaricare il videoclip creato (che come sottofondo musicale non può avere un vostro file, ma solo uno dei loro).
  • Imagetovideo invece è davvero gratis, ma non funziona: il file mpg che viene lasciato scaricare non è leggibile 🙁

Un aiuto può venire da OpenOffice? In effetti OpenImpress può creare delle slides in formato flash(con estensione swf). Tuttavia aggiungere un sottofondo musicale si è rivelata (ver. 3.2. per Linux) una impresa disperata: non se parla proprio di aggiungere files musicali propri (“formato non supportato” è il monotono messaggio) e quando si aggiungono i suoi clip audio il risultato non è meno sconfortante (non si sente niente). Dunque: può andare, ma solo se non volete sottofondo audio.

Bluetooth su Linux

E’ davvero semplice. Su PcLinuxOs, almeno (ma ormai credo su tutte le distro).

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Ho installato Bluetooth OBEX Client e trasferire files da e verso il cellulare è facilissimo.
Cliccate sull’immagine per ingrandirla.

tag immagine

Un uso perfetto di una immagine (inserita col tag <img />) dovrebbe comprendere

  • necessariamente l’attributo “alt” (con cui dare l’informazione essenziale di ciò di cui tratta quella immagine)
  • e preferibilmente quello “title” (con cui dilungarsi un po’ di più, ad esempio commentando l’immagine, e/o rapportandola al contesto… testuale)
  • solo in casi eccezionali potrebbe essere il caso di aggiungere anche l’attributo “longdesc” con cui si rimanda a un file esterno, per una spiegazione molto dettagliata, ovvero con l’equivalente testuale dell’immagine

Questo, l’esistente. Sarebbe auspicabile che i browsers imparassero a creare automaticamente delle “longdesc” a partire dai metadata IPTC incapsulati nel file immagine. Ma questa per oggi è fantascienza…

espeak

Si tratta di un sintetizzatore vocale (text-to-speech) per Linux: semplice, leggero, utilizzabile da riga di comando, ma a portata se non di tutti, almeno di chi abbia un minimo di conoscenze del funzionamento di un progrmma da riga di comando.
Legge sia singole parole, sia files (di testo: non sperate di fargli leggere files html, perchè va a leggere lettera per lettera il codice sorgente). Ovviamente la voce è monotona e metallica, come nei migliori films di fantascienza, ma non è comunque da buttar via, se si pensa a quanto sia leggero in bytes il programma e di immediata istallazione, senza incidere sui files di sistema.

QuodLibet

perché è un programma utile

Si tratta di un player audio in Python: come player non è granché, Amarok è sicuramente meglio. Però Quodlibet è abbinato a Ex-Falso, un manipolatore di tags più potente di Amarok. Infatti Ex-Falso legge e e scrive i tags ID3v2, come Amarok non riesce a fare, e può scrivere e leggere anche tags opzionali. Come potete vedere nella schermata, ho aggiunto “tonalita”, come non avrei potuto fare con Amarok.

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possibile problema

Il programma non parte e il messaggio di errore è: “The audio output pipeline ‘gconfaudiosink profile = music’ could not be created”

soluzione

Per farlo partire può allora essere necessario aggiungere al file config le seguenti righe:

  • “alsasink device = hw:1” nella sezione [settings]
  • “gst_pipeline = alsasink” nella sezione [player]

telefonino predisposto per emergenze

Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto spesso, in
occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono
portatile, ma gli operatori non sanno chi contattare tra la lista
interminabile dei numeri salvati nella rubrica.

Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l’idea che ciascuno
metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso
d’urgenza sotto uno pseudonimo predefinito.
Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE ( In Case of Emergency
).

E’ sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona
che operatori delle ambulanze, polizia, pompieri o primi soccorritori
potrebbero contattare.

In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare la
definizione ICE1, ICE2, ICE3, etc….
Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile.
E’ una buona idea ed è anche promossa dalle autorità preposte al
soccorso.
Fate circolare la notizia in modo che questo comportamento diventi
un’abitudine diffusa.

convertire da e verso dispositivi mobili…

… in particolare cellulari. Molti dei quali salvano i clips vocali in formato AMR (un formato ultracompresso, con eccellente rapporto qualità/spazio).

Una soluzione è usare un programma Open Source come MMC (Mobile Media Converter), col quale potrete trasformare i cplis amr in mp3 o ogg, in modo rapido e sicuro.

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meta tags

Quale che si il tipo di media a cui volete aggiungere un tag, è di norma preferibile che il (meta)tag sia incorporato nel file multimediale.
In questo modo, se si dovesse reinstallare il programma con cui essi vengono letti, o trasferire i files da un PC all’altro, ad esempio, non si correrebbe il rischio di aver lavorato invano.
Amarok ad esempio lo fa, automaticamente, per i tags classici (nome artista, titolo, anno, genere ecc.), ma ovviamente non lo fa per voci come “score”, o “rating” che vengono aggiunte a un suo database esterno ai files musicali così taggati.
Digikam lascia scegliere all’utente: occorre dirgli, nei Settings, che gli “image tags” siano trattati come “Keywords tags” e con ciò incorporati nel file immagine.