il Linux possibile

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il Linux possibile

Perché Linux

il parco nazionale di Big Bend: Linux e' ancora una riserva

Personalmente dico: per due motivi, non ideologici ma pragmatici.

  1. Anzitutto perché Windows, lungi dal migliorare, peggiora: le nuove versioni si presentano come estremamente dispendiose in termini di risorse del PC. E a tale dispendiosità non corrisponde un proporzionato miglioramento dell'efficienza sostanziale della macchina, ma solo degli abbellimenti superficiali, qualche effetto speciale, specchietto per le tante allodole....
  2. Poi perché Linux sta progressivamente migliorando: la sua capacità di riconoscere le periferiche, ad esempio, è ormai superiore a quella di Windows. Lo spiego meglio tra poco.

dove Linux batte Windows

  • nella sicurezza: lo abbiamo già detto, parlando dei motivi per lasciare Windows;
  • nella stabilità: Windows va in crash, Linux no (possono andare in crash singole applicazioni, ma non il sistema)
  • nella personalizzabilità: Windows bisogna tenerlo così com'è, Linux permette un livello notevole di personalizzazione (un piccolo esempio: si può personalizzare la schermata di boot, e lo splashscreen di avvio);
  • nella gestione delle periferiche di massa (come HD esterni, pen-drive): Windows ha bisogno di driver particolari, Linux no.
  • stesso discorso per stampanti, scanner, ecc.
  • ma gli stessi dischi fissi interni sono gestiti meglio da Linux. Faccio solo un piccolo esempio, tratto dalla mia personale esperienza: se non fosse stato per Linux avrei dovuto buttar via un disco fisso da 20 Gb, che Windows non riconosceva più, e Linux sì. Hardrake in questo senso si è rivelato migliore di Partition Magic.
  • Altro settore dove il Pinguino batte la casa di Redmond è la masterizzazione di CD/DVD: anche lì, dalla mia personale esperienza, posso dire che:
    • se fosse per Windows (e Nero) avrei dovuto buttar via una campana di CD, che invece sono riuscito a masterizzare perfettamente sotto Linux con K3B;
    • [tempi più brevi] i tempi di masterizzazione sotto Windows sono nettamente superiori, mediamente doppi, che in Linux;
    • [migliore gestione della memoria] mentre in Windows, quando lavora il masterizzatore, non si può fare niente altro perché tutta la memoria è monopolizzata, in Linux la memoria usata dal programma di masterizzazione è decisamente minore, il che consente di usare il PC per altre attività.

Linux: accorciate le distanze

Uno dei motivi per cui Linux non è ancora riuscito a decollare mi pare sia l'eccessiva rigidità mentale dei suoi cultori (sia detto senza offesa), che li porta a sdegnare soluzioni "di compromesso", che invece potrebbero attrarre in modo decisivo quanti sono sì scontenti di Windows, ma non al punto da entrare in un labirinto di esasperanti tecnicismi.

Occorrerebbe che tutti gli esperti di Linux si rimboccassero le maniche per rendere meno ostico il loro amato sistema operativo, pena il restare prigionieri di una logica elitaria, inesorabilmente perdente sul piano dei numeri.

Utili sono le distribuzioni che partono da live-CD (o live-USB, cioè senza richiedere di istallarsi (subito, almeno) sul disco fisso: quasi tutte le distro hanno questa possibilità, tra cui Ubuntu e l'eccellente PcLinuxOs. L'idea infatti è buona, perché permette di farsi una prima idea di Linux, tanto più che è possibile salvare su HD, in pochissimo spazio e senza intervenire sulle partizioni, quel minimo di dati di configurazione che evitano di dover ogni volta resettare le preferenze. Lo svantaggio è però quello di sottrarre risorse alla memoria, rendendo un po' più lento il sistema.

Con Linux, uno abbandona del tutto Windows?

wine

Notevoli sono i progressi di WINE, l'emulatore di programmi Windows sotto Linux, che riesce egregiamente a emulare vari programmi. Teoricamente anche Office, che però appena parte blocca il sistema. Di fatto solo i piccoli programmi riescono a partire.
La strada è promettente. Ne resta ancora molta.

VirtualBox

Posso far girare windows (anche windows 10) sotto Linux, con VirtualBox, aprirlo e chiuderlo come un programma qualsiasi.

Naturalmente mettendomi in regola con la licenza.

dual boot

E poi posso avere sul medesimo PC sia Linux sia windows: in partizioni diverse, magari condividendo, in una ulteriore partizione, i dati.

distribuzioni

Ora possiamo dire che alcune distribuzioni recenti rendono più facile un utilizzo, non magari ancora esclusivo, ma più frequente e fruttuoso del Pinguino.

PcLinuxOs [***]

È a nostro avviso una buona distribuzione, specie per chi viene dal mondo Windows:

  • gli applicativi di default sono ben scelti (LibreOffice, ultima versione, musica, grafica e video sono completi, come pure internet, sia per l'accesso analogico sia per quello ADSL, etc.);
  • legge gli mp3: comprende ad esempio, molto più di Ubuntu, programmi spesso usati a livello di multimedia, e non ha la spocchia verso gli MP3, che caratterizza Ubuntu (in quella distribuzione solo gli .ogg vengono riconosciuti).
  • ha una veste grafica gradevole e facilmente personalizzabile; si può tra l'altro agevolmente personalizzare la schermata di avvio del computer con una tema elaborato in modo molto flessibile (quale immagine, se e dove debba apparire del testo con le operazioni di avvio che si stanno effettuando, se tale testo debba avere o no effetti di trasparenza, e altro);
  • importa agevolmente tutti i fonts di windows che si desidera.
  • la comunità italiana di utenti PcLinuxOs non è foltissima, ma dà un supporto valido alle esigenze di chi si rivolge al forum;

Kubuntu [****]

Parlo di Kubuntu e non di Ubuntu, che può andare benissimo per molti, perché personalmente preferisco KDE a Gnome: più personalizzabile e meno fatiscente/scintillante.

Ma de gustibus...

Rispetto a PcLinuxOs Kubuntu è da un lato meno ricco di software accessibile nei suoi repo ufficiali e meno rapido negli aggiornamenti di molti programmi, ma d'altro lato è molto più accurato nel dettaglio e nella solidità del sistema.

Con Kubuntu non capita di avere programmi zoppicanti o che vanno in crash (purtroppo con Pclos sì).

La pecca di avere dei repo ufficiali meno ricchi si può aggirare

  • usando le appimage, di cui sempre più i produttori di software linux fanno uso (ad esempio Qupzilla, o DigiKam);
  • usando dei repo non ufficiali: le PPA.

Proseguiamo con una scheda su Linux, come fare per.